Il Bosco di Manziana

La Macchia Grande di Manziana, ormai l’ultima testimonianza dell’antica Sylva Mantiana, che copriva i monti Sabbatini Ceriti e della Tolfa fino al mar Tirreno. Questo raro ambiente di alberi ad alto fusto è probabilmente un residuo della foresta di querce, tigli e aceri, che prosperava nella zona. Attualmente predomina il cerro, alternato a maestosi esemplari di farnetto. Il bosco, che ha una superficie di 530 ettari, ricopre un pianoro prodottosi con l’accumulo di materiale generato dall’attività eruttiva del vulcano Sabatino, in epoca Pleistocenica (500.000 anni fa). Questa attività eruttiva ha portato alla formazione di polle di acqua calda, con emissione di gas sulfurei e della Solfatara. Sempre dall’attività vulcanica derivano le cave di Trachite, la sua presenza è quasi certamente all’origine dei primi insediamenti della contrada.